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Aumento di peso: l'11% è dovuto alle voglie

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Pubblicato in Dieta · 18 Dicembre 2018
Dal cioccolato alla pizza, dal gelato alla pasta, il desiderio di  mangiare determinati cibi in alcuni momenti della giornata è un classico  ed è davvero difficile dire di no al cervello quando si impunta; tanto  difficile che ben l’11% del nostro peso dipende da questo. A rivelarlo  è una revisione di 28 studi sul tema, della Louisiana State University,  pubblicata sulla rivista Current Opinion in Endocrinology & Diabetes  and Obesity.
Le voglie possono sabotare gli sforzi per mantenere buone abitudini  alimentari e un peso corporeo nella norma, indipendentemente dal periodo  dell’anno, ma è possibile ridurle con alcune ‘armi’ come cambiamenti  nella dieta e attività fisica. Per chi è affetto da obesità in modo  importante, anche con la chirurgia bariatrica e con i farmaci. “Il  desiderio di cibo influenza ciò che le persone mangiano e il loro peso  corporeo, ma ci sono alcune componenti del nostro comportamento e della  dieta che abbiamo il controllo – rileva Candice Myers, che ha guidato la ricerca- essere consapevoli di queste voglie ci dà più controllo”.
Ad esempio, un modo provato per ridurre il desiderio di un  determinato alimento è quello di mangiarlo meno frequentemente. In altre  parole, è meglio rimuovere qualcosa dalla dieta piuttosto che provare a  mangiarne piccole quantità. Dalla revisione emerge anche che perdere  peso riduce le voglie di cibo, così come il fatto che diversi gruppi  socioeconomici possono avere diverse risposte a queste voglie. Ma si sa  poco di queste potenziali differenze e sono necessarie ulteriori  indagini.
Gli studiosi, che hanno esplorato il tema, avvertono però che le  voglie non sono l’unico problema correlato all’aumento di peso o alla  perdita. “Il desiderio di cibo è un pezzo importante del puzzle per la  perdita di peso e non spiega l’aumento al 100 percento – conclude  infatti Myers – sono coinvolti anche molti altri fattori, tra cui la  genetica e il comportamento alimentare”.



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