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La quantità di cibo e di calorie assunta durante un pasto diminuisce se si utilizzano posate di dimensioni ridotte

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Pubblicato in Dieta · 25 Ottobre 2018
Mantenere l’equilibrio tra assunzione e dispendio di energia, ricorrendo  anche a strategie comportamentali apparentemente semplici: è questo il  messaggio che scaturisce dalla ricerca condotta in Gran Bretagna su due  gruppi di giovani uomini sani e normopeso, che hanno consumato porridge  (tipica offerta delle prime colazioni britanniche), secondo diversi  protocolli. Protocollo ad libitum: l’alimento era offerto in più  riprese, fornendo o un cucchiaio da dessert o un cucchiaino da tè e  chiedendo ai partecipanti di consumare il porridge fino a sazietà;  protocollo standardizzato: la quantità di porridge proposta era identica  per tutti e ai partecipanti, ai quali era fornito un cucchiaio da  dessert o un cucchiaino da tè, era richiesto di terminare l’intera  porzione.
I risultati hanno confermato le ipotesi di lavoro in  entrambi gli schemi. Nel protocollo di assunzione senza limiti, è stato  calcolato che l’uso del cucchiaio di dimensioni inferiori aveva ridotto  in modo significativo anche la quantità totale di alimento assunto, in  media da 575 g a 532 g, pari a circa l’8%. Qualunque fosse la dimensione  della posata utilizzata, inoltre, il senso di sazietà e la  soddisfazione post-prandiale sono risultate sovrapponibili.
Nel  protocollo di offerta standardizzata, con il cucchiaio più piccolo si  sono ridotte sia le dimensioni di ogni boccone (- 24% circa) e sia la  quantità di alimento assunto per unità di tempo (grammi/minuto),  aumentando di conseguenza il numero di cucchiaiate necessario per  terminare la porzione assegnata. In questo caso l’effetto principale  dell’intervento è risultato essere il numero maggiore di bocconi piccoli  necessari per completare il pasto, che aumentava il tempo complessivo  di processazione orale del cibo: infatti, è dimostrato che una più  accurata masticazione stimola la sazietà e riduce il senso di fame a  distanza dal pasto. I ricercatori propongono ora di validare questi  risultati proponendo altri tipi di pasto, da consumare con posate  diverse dal cucchiaio.
FONTE:
James LJ, Maher T, Biddle J, Broom DR. Br J Nutr. 2018 Aug 29:1-8



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