Nutrizionista - LifeStyle Trainer

Dott. Alessandro Rumi




La maggioranza dei test diagnostici per le intolleranze alimentari non hanno alcuna approvazione da parte della medicina ufficiale, gli unici test attualmente riconosciuti dalla medicina convenzionale sono le intolleranze al lattosio e al glutine (celiachia): i test diagnostici per quanto riguarda la celiachia sono: la ricerca degli anticorpi antitranglutaminasi, l’esame istologico di biopsia duodenale e test genetici, mentre per il lattosio il Breath test. Per tutte le altre sospette intolleranze alimentari vengono utilizzati quotidianamente test alternativi proposti dalla medicina complementare, che però non hanno alcuna validità scientifica e, cosa ancor più grave, vengono spesso somministrati da operatori non competenti in materia. Questi test fanno parte del business illudendo le persone stilando semplicemente delle diete ad eliminazione, iperproteiche o ipocaloriche fornendo vaghe spiegazioni del perchè si è intolleranti. Probabilmente mentre leggete queste righe saranno nati nuovi test alternativi, qui di seguito vi riporto in breve i più conosciuti:


Test citotossico ( chiamato anche citotest o test di Bryan )

Ha origine nel 1956, si effettua prelevando il sangue del paziente e lo si mette a confronto con una serie di sostanze alimentari; l'operatore al microscopio stabilisce il livello di rigonfiamento dei granulociti (un tipo di globuli bianchi) e lo classifica secondo quattro livelli di allergia (lieve rigonfiamento, discreto rigonfiamento, notevole rigonfiamento e rottura. Un parere molto critico sul citotest  è stato espresso dall'unità di allergologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano, secondo la quale non esistono prove scientifiche che ne supportino la validità, non essendo i metodi che valutano le reazioni delle cellule del sangue di fronte a possibili allergeni abbastanza chiari; inoltre il test non sarebbe riproducibile.

La ripetibilità dei risultati dipende cioè dalla persona che interpreta il test; negli USA e in Gran Bretagna numerose pubblicazioni hanno mostrato ampie diversità nella diagnosi di allergia sugli stessi soggetti, dipendenti dal tipo di lettura effettuata.


Test kinesiologico

Utilizzata prevalentemente da osteopati e chiropratici, si basa sulla misurazione soggettiva della forza muscolare: il paziente deve tenere in una mano una bottiglia ( alcuni fanno tenere in mano direttamente l'alimento stesso ) contenente l’alimento da testare e con l’altra mano esercita pressione contro la mano dell’esaminatore.
Il Metodo Kinesiologico testa la diminuzione della forza in modo manuale, prendendo in esame la muscolatura della mano (O Ring) oppure delle braccia e/o delle gambe. Il test DRIA utilizza lo stesso principio, ma le rilevazioni sono fatte tramite un sistema computerizzato. Questi test NON sono validi perché prendono in considerazione tutto l'organismo; il loro limite risiede nella manualità dell'operatore per quanto riguarda il Test Kinesiologico, e nell'estrema lunghezza del test DRIA (devono essere messe in bocca fialette con diversi alimenti e sostanze chimiche per un totale di circa due ore di test), oltre il fatto che gli ideatori hanno tentato di dargli credibilità presentando risultati a numerosi congressi medici a partire dal 1994. Peccato che tali risultati non siano mai stati ripetuti da gruppi indipendenti di controllo, della serie: " funziona perchè lo dico io".


Test del riflesso cardiaco-auricolare, Pulse test, Test elettrodermico (EAV Elettro Agopuntura secondo Voll): Vega test, Sarm test, Biostrenght test e varianti

Di altra impostazione concettuale sono i test elettrici come l'EAV (Elettro Agopuntura di Voll) e il Vega Test. Con appositi apparecchi può essere misurata una micro corrente elettrica che attraversa la persona, è possibile così derivare informazioni su barriere trovate lungo il percorso oppure sull'impatto che producono piccole quantità di alimenti interposti tra la persona e l'apparecchio. Il test è stato messo a punto in Germania da Reinhold Voll nel lontano 1958, ma anche dopo quasi cinquant'anni non è riuscito a costruirsi una sua credibilità. Oggi viene compiuto con strumentazione appariscente e moderna (Dermatron, BEST, Quantum, LISTEN ecc.), se provate a farvi spiegare come funziona e avete conoscenze basilari di fisica,  sentirete le migliori barzellette dell'anno. Nonostante Katelaris e Holgate abbiano mostrato con test in doppio cieco l'assoluta inattendibilità del Vega test, ci sono "terapeuti" che continuano a proporlo.


Analisi del capello ( Hair Analysis) 

In uno studio sono stati analizzati campioni di sangue e capelli di pazienti allergici al pesce e di persone sane. Questi
campioni numerati e in doppio venivano sottoposti al cytotest e all'analisi del capello. Nessuno dei 5 laboratori consultati è stato in grado di diagnosticare l'allergia al pesce ma sono state scoperte allergie ad altri alimenti cui i soggetti non erano allergici! Inoltre il campione dello stesso soggetto ha dato luogo a risultati diversi nei diversi
laboratori e nello stesso laboratorio nelle due valutazioni (Sethi TJ, Lessof MH, Kemeny DF et al. How reliable are commercial allergy tests.Lancet 1987). Un altro studio svolto con la stessa metodica dell'analisi del capello effettuata negli Stati Uniti e che ha coinvolto 13 laboratori commerciali che dichiaravano la loro metodica come in grado di valutare una
varietà di patologie è giunta alla conclusione che il test non ha alcun valore scientifico (Barrett S. Commercial hair analysis. JAMA 1985; 254 : 1041).